Ristorante da Toni

Il locale

Gradiscutta è un piccolo paesino immerso nel verde – intenso e grasso – della Bassa friulana, terra di fiumi e risorgive.

Alcuni tra i più illustri rappresentanti della regione (e d’Italia) si sono incontrati a Varmo, il paese di Ippolito Nievo, di Amedeo Giacomini e di Sergio Maldini.

I primi a Varmo sono nati e cresciuti e sono diventati scrittori di fama, l’altro qui è arrivato al crepuscolo della sua esistenza, dopo aver girato il mondo intero.

ristorante friulano

Ristorante per cerimonie e ricorrenze

Insomma, Grandisciutta è un posto che vanta quarti di nobiltà impeccabili certificati da mappe e linguisti di chiarissima reputazione, ma soprattutto celebrati dalla letteratura.

Gradiscutta è un piccolo paese, poco più di un semplice abitato. Un posto appartato immerso nel verde, un paese quieto, solitario, come sperduto. Ed è ad Aldo Morassutti che deve, come si diceva, il suo rigurgito di notorietà.

Quando venne il momento, con la collaborazione della signora Palmira che stava come sempre ai fornelli, e della moglie Lidia, incominciò a guarnire con pazienza quello che stava per diventare il suo fortilizio gastronomico ritoccando quanto passava la cucina friulana.
Era (e lo è ancora) una cucina senza svolazzi che ignorava preziosità e manipolazioni.
Il “fogolar” è al centro di uno dei due saloni dove si cucina alla brace.
Il locale è immerso in un parco rigoglioso e con la bella stagione si mangia sotto il portico che dà in giardino, al cospetto di due alberi di pero secolari e alcune sculture d’autore.

Morassutti lavora su questo materiale che in Friuli rappresenta la tradizione e l’ordinaria amministrazione.
Lo sceglie con cura, lo seleziona, vuole il meglio.
Ci mette fantasia, ma anche un rigore nascosto di stile teutonico e il gusto tutto italiano per il particolare.
La sua è una regia implacabile, in cucina come in sala, dove i tavoli sono composizioni armoniose.

L’ osteria friulana mantiene la vecchia rotta, l’ambiente si ingrandisce verso la braida, un prato verde smeraldo, i salici chinati sul ruscello. Con la bella stagione si mangia sotto il portico che da sul giardino, al cospetto di due alberi di pero secolari e sculture d'autore di Giorgio Celiberti.

Album del locale

Ristorante Da Toni a Varmo
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